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Cacaonline il sito delle buone notizie comiche. In collaborazione con Jacopo Fo
  1. Il drone sanitario

    Il drone sanitario

    Il drone che trasporta sacche di sangue è stato sperimentato in questi giorni all’ospedale Lotti di Pontedera. E’ stato progettato e realizzato dalla società ''Abzero'', start up ideata da un ingegnere e un architetto, Andrea Cannas e Giuseppe Tortora, dell'istituto di biorobotica della Scuola di Superiore Sant'Anna di Pisa. E’ la prima volta al mondo che si cerca di usare questa nuova tecnologia in campo sanitario: "Il volo permetterà di testare la tenuta termica e la procedura tecnologica, modalità del volo, autonomia e compatibilità alle normative" affermano i realizzatori.
    (Fonte: Repubblica)

  2. Questo invece è vero

    Questo invece è vero

    Il suo vero nome è Enypniasties eximia, ma lo bullizzano chiamandolo "mostro pollo senza testa". Si tratta di un cetriolo di mare in grado di nuotare che vive negli abissi, a più di 1000 metri di profondità, filmato per la prima volta nell'oceano Antartico da ricercatori australiani.
    Più che bello, un tipo.
    Video

  3. Un enorme lampione in orbita

    Un enorme lampione in orbita

    Bisognerà riscrivere tutte le canzoni romantiche sulla Luna se andrà in porto il progetto pensato da Wu Chunfeng, presidente dell'Istituto di ricerca sulla scienza e la tecnologia dell'aerospazio della città di Chengdu, nella provincia cinese del Sichuan.
    L’idea è quella di mandare in orbita un enorme satellite riflettente, così potente da illuminare le città.
    Fantascienza horror? Mica tanto, pare che l’aggeggio sia pronto per andare in orbita nel 2020, a darne notizia il Quotidiano del Popolo. I particolari non si conoscono: pare, si mormora, si dice che la luna artificiale sarebbe in grado di illuminare un’area tra i 10 e gli 80 chilometri di diametro così da sostituire l’illuminazione elettrica.
    Una soluzione ecologica? Chissà perché non ne siamo convinti.
    (Fonte: Ansa)

  4. La prima mano bionica a un’italiana

    La prima mano bionica a un’italiana

    L’arto è stato costruito dalla squadra di Silvestro Micera della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e dal Politecnico di Losanna, ed è stato allestito dall'ospedale Policlinico Gemelli di Roma dal team del neurochirurgo Paolo Maria Rossini.
    Rispetto alla mano bionica costruita nel 2014, questa nuova versione permette alla persona che la indossa (in questo caso una paziente italiana) di uscire di casa poiché tutte le apparecchiature elettroniche necessarie al funzionamento sono inserite in uno zaino trasportabile.
    Il prossimo passo, dicono i ricercatori, è miniaturizzare l’elettronica che "include il sistema che registra il movimento dei muscoli e li traduce in segnali elettrici, che vengono poi trasformati in un insieme di comandi per la mano bionica. Un altro sistema trasforma le informazioni registrate dai sensori nella mano in segnali da inviare ai nervi e quindi in informazioni sensoriali" ha spiegato Micera.

  5. La prima mano bionica a un’italiana

    La prima mano bionica a un’italiana

    L’arto è stato costruito dalla squadra di Silvestro Micera della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e dal Politecnico di Losanna, ed è stato allestito dall'ospedale Policlinico Gemelli di Roma dal team del neurochirurgo Paolo Maria Rossini.
    Rispetto alla mano bionica costruita nel 2014, questa nuova versione permette alla persona che la indossa (in questo caso una paziente italiana) di uscire di casa poiché tutte le apparecchiature elettroniche necessarie al funzionamento sono inserite in uno zaino trasportabile.
    Il prossimo passo, dicono i ricercatori, è miniaturizzare l’elettronica che "include il sistema che registra il movimento dei muscoli e li traduce in segnali elettrici, che vengono poi trasformati in un insieme di comandi per la mano bionica. Un altro sistema trasforma le informazioni registrate dai sensori nella mano in segnali da inviare ai nervi e quindi in informazioni sensoriali" ha spiegato Micera.

  6. La prima mano bionica a un’italiana

    La prima mano bionica a un’italiana

    L’arto è stato costruito dalla squadra di Silvestro Micera della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e dal Politecnico di Losanna, ed è stato allestito dall'ospedale Policlinico Gemelli di Roma dal team del neurochirurgo Paolo Maria Rossini.
    Rispetto alla mano bionica costruita nel 2014, questa nuova versione permette alla persona che la indossa (in questo caso una paziente italiana) di uscire di casa poiché tutte le apparecchiature elettroniche necessarie al funzionamento sono inserite in uno zaino trasportabile.
    Il prossimo passo, dicono i ricercatori, è miniaturizzare l’elettronica che "include il sistema che registra il movimento dei muscoli e li traduce in segnali elettrici, che vengono poi trasformati in un insieme di comandi per la mano bionica. Un altro sistema trasforma le informazioni registrate dai sensori nella mano in segnali da inviare ai nervi e quindi in informazioni sensoriali" ha spiegato Micera.

  7. Un robot mini che si attacca alla pelle

    Un robot mini che si attacca alla pelle

    Si chiama Skinbot ed è un mini robot inventato dai ricercatori del MIT per muoversi sul corpo umano e controllarlo. Si attacca alla pelle, ha due piedini con a piccole ventose alle estremità e può essere dotato di microscopi per monitorare la superficie corporea e segnalare l’insorgere di eventuali patologie.
    E in più ti fa pure un massaggino.
    Video
    (Fonte: La Stampa)

  8. Il pianeta lontano lontano

    Il pianeta lontano lontano

    Sta oltre Nettuno ed è stato chiamato TG387, “Il Goblin” per gli amici, ed è un sasso spaziale con un diametro massimo intorno ai 300 chilometri. È stato osservato dagli astronomi della Carnegie Institution of Science (Stati Uniti) grazie al telescopio giapponese Subaru alle Hawaii. Dall’osservazione è emerso che Goblin impiega 40mila anni per compiere un’orbita completa intorno al Sole, seguendo una traiettoria ellittica molto schiacciata.
    L’inverno è lunghissimo!
    (Fonte: Il Post)

  9. La dieta della mummia

    La dieta della mummia

    Non è il nuovo ritrovato estivo della nutrizionistica da Internet. Parliamo proprio di una mummia vera e cioè di Otzi, meglio conosciuto come l’uomo di Similaun. Un nuovo studio, pubblicato su Current Biology e guidato dai ricercatori dall'Istituto per lo studio delle mummie - Eurac Research di Bolzano, rivela che l’ultimo pasto dell’uomo venuto dal ghiaccio è stato costituito da un po’ di cereale, una bistecca di stambecco e qualche foglia di felce come contorno. La classica dieta mediterranea, praticamente.
    (Fonte: Repubblica)

  10. Veloce come un Pinguino

    Veloce come un Pinguino

    Tutti i 500 computer più veloci al mondo sono equipaggiati con il sistema operativo libero e gratuito Linux. In particolare, due dei primi tre, hanno scelto la distribuzione Red Hat Enterprise Linux: Summit, il più veloce al mondo, presentato a inizio giugno all'Oak Ridge National Laboratory (USA), e rivolto alla ricerca, dal cancro all'astrofica, e Sierra, presso il Lawrence Livermore National Laboratory, terzo nella classifica, rivolto al machine learning, la modellazione, l'alta risoluzione e la simulazione.
    (Fonte: Zeus news. Segnalata da Davide Calabria, grazie!)